Spesso ci facciamo problemi per cose stupide, ma solo perché non ci siamo mai realmente guardati intorno e continuiamo a stare male per queste sciocchezze Solo quando si vedono realmente i problemi seri della vita, si può capire di quanto siamo superflui, di quanto siamo stupidi, che non riusciamo realmente a cogliere la fortuna di star bene e di avere a disposizione cose che altre persone non hanno. Sarebbe bello avere tanti soldi, di essere ricchissimi e potersi permettere tutto. Ci facciamo anche dei semplici problemi perché vorremmo comprare qualche cosa di bello, che ci piace, ma non possiamo. Sembra che quindi i soldi possano capovolgere il tutto, far passare questi problemi di desideri che si vogliono, di riuscire a soddisfare ogni nostro piacere materiale, ma finché non guardi in faccia alla realtà non puoi mai capire che essere ricchi non fa di certo la felicità. Questa è sola una piccola parentesi, stupida, che spesso abbiamo sentito dire, ma comunque non c’entra nemmeno molto con quello che voglio far capire. Io stesso passo intere giornate a riflettere, mi faccio problemi stupidissimi. A volte mi incazzo perché altre persone hanno più amici di me, o sono meglio accettati, che altri sono più belli e che hanno più possibilità di trovarsi una ragazza e appunto che non riuscirò mai a fare colpo su una ragazza, che vorrei di più dalla vita, più libertà e felicità, ma mi sto accorgendo che non ho capito un cazzo. Perdo tanto nel pensare a queste stronzate che non mi rendo conto di quanto sia invece importante godersi questi anni spensieratamente. Sono in facoltà da quasi una settimana e ho potuto notare che ci sono due ragazzi disabili. Non so dire esattamente da cosa siano affetti, ma comunque hanno qualche problema. Vederli qui, seduti tra quei banchi mi ha fatto capire tante cose e proprio mi ha aperto talmente tanto in cuore che non posso fare che stare male ogni volta che li vedo. In un università così difficile come ingegneria, mi ha fatto pensare che comunque quei ragazzi hanno avuto la forza di portare avanti il loro percorso di studi. che hanno il desiderio di laurearsi, e il desiderio di occupare un lavoro che più li appassiona. Che nonostante i loro problemi hanno avuto la forza di intraprendere questo percorso che è davvero distruttivo. Io proprio non posso far altro che stimare al massimo questi ragazzi, di augurargli il meglio, tutte le più belle cose e di riuscire ad avere tutta la fortuna possibile che la vita non gli ha dato subito. Vedendo questo e pensando, mi sono reso conto anche di quanto sia stupido io, nel bloccarmi sulle cose banali della vita.

Giunge un momento della vita in cui capisci che le stronzate non hanno più tanto spazio. Inizi a trovarti di fronte la realtà e resta a te scegliere cosa fare della vita. Non c’è più nessuno che ti guida e il tempo per guardarsi alle spalle è quasi al limite. C’è spazio solo il futuro. in questi anni sta a te decidere se creare delle buoni basi per il futuro, o lasciare tutto al destino, al volere dei fatti e alla casualità. Entri all’università e ti rendi conto che quello che ti trovi davanti è un immensa montagna, che il tempo è relativamente poco per tutto e sta a te riuscirlo a sostenere, a riuscire a non cadere mai o a riuscirti a rialzarti anche se sembra di non riuscirci.
Ti guardi intorno, scavi dentro di te e ti rendi anche conto che il tempo per lo studio per creare le basi per una possibile occupazione non è l’unica cosa che conta. Le amicizie iniziano a vacillare. Chi è troppo impegnato con lo studio, chi ha orari differenti o semplicemente c’è chi va lontano. Tutto quel equilibrio che si era creato si rompe. Senti il bisogno di avere una persona al tuo fianco da amare, ma non trovi mai la persona giusta. Inizi a chiederti se mai tutto quello che si ha immaginato e desiderato possa mai avere una realtà. A volte quella forza che c’è dentro ti ha coraggio, mentre quella debolezza ti distrugge.
Difronte a tutto questo non vorresti altro che ritornare bambino e non crescere mai, ritornare a quei tempi in cui si voleva tanto diventare grandi, ma in cui ci si rende conto che era meglio prima.

Capire il completo significato della vita è compito dell’attore; interpretarla il suo problema; ed esprimerla la sua missione. Essere un attore è la cosa più solitaria del mondo. Sei completamente da solo con la tua concentrazione e con la tua immaginazione, e quello è tutto ciò che hai. Essere un buon attore non è facile. Essere un uomo è ancora più difficile. Voglio essere entrambi prima di morire.
James Dean